Quante volte si è sentito parlare in tv della violenza nei videogiochi?
Spesso e volentieri i tg parlano e sparlano dei videogiochi, a volte
li elogiano per la loro bellezza e di come mostrano quanto in alto è
arrivata la nuova generazione dell'intrattenimento, a volte invece
li criticano perchè i giovani italiani, e non solo, prendono spunto dai giochi violenti.
Ad oggi si sono creati 2 veri e propri schieramenti: i genitori che pretendono censura e i videogiocatori che non vogliono proibizionismi.
Ci sarebbe tanto da discutere, ognuno ha le sue motivazioni tutte valide, la mia
personale opinione e che , se i genitori guardassero con più attenzione ai propri figli,
a quello che fanno, a quello che comprano, scoprirebbero che esiste già un sistema di
classificazione dei giochi, per età consigliata, in base al contenuto e che non è giusto scaricare
la propria responsabilità di genitori non curanti o distratti su un prodotto innocuo come i
videogames.
Penso che i genitori di oggi si siano dimenticati una cosa, conoscere il proprio figlio ed ascoltarlo
è l'unica cosa importante , invece che scagliarsi su media, videogame e internet.
Lascio la parola a voi lettori di questo blog..
A presto!
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2 commenti:
quoto in pieno!
mi è capitato una volta di vedere un negoziante che non voleva vendere GTA ad una mamma perchè il figlio era troppo piccolo. ma a lei non fregava nulla.. il figlio voleva quel gioco e quindi lo ha preso... la risposta è stata... "basta che non rompe più le scatole". il negoziante non lo ha venduto. E' stato un grande!!! IL negoziante ha risposto(premetto che era un negozietto)" Lo vada a comprare in un megastore io non posso venderlo.
Esiste il sistema della pegi e altri ancora che si prende il disturbo di proteggere noi videogiocatori e che hanno ideato il sistema che tutti noi che acquistiamo un titolo videoludico possono ben notare, si è sentito di ragazzi che hanno giocato manhunt e per quello dicono che sono diventati violenti, ma prima cerchiamo di capire, questi ragazzi avevano l'età consigliata per quel gioco? e i genitori lo sapevano che ci sta un'età consigliata, quasi sempre un genitore non lo sa.
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